Il nuovo Accordo Interconfederale del 7.2.2018

(16/4/2018) L'Accordo Interconfederale siglato lo scorso 7 febbraio 2018 dalle Associazioni datoriali (Cna, Confartigianato, Casartigiani e Claai) e dalle Organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) ha riconfermato l'inscindibilità del versamento a EBNA/FSBA, da effettuarsi mensilmente su un rigo unico di F24 con codice EBNA.
Tale versamento dà diritto alle prestazioni di livello nazionale di FSBA ed a quelle di livello regionale dell'EBRET, comprendendo anche il servizio degli RLST, i Rappresentanti territoriali alla sicurezza.

L'accordo del 7 febbraio 2018 ha chiarito ulteriormente la sfera di applicazione del contributo EBNA, che riguarda:

1) tutte le imprese artigiane con CSC 4 (esclusa l'edilizia), le quali continuano a versare mensilmente l'EBNA sommando la parte fissa a lavoratore (7,65 euro) e la parte variabile della quota (0,60% della retribuzione imponibile previdenziale, di cui lo 0,15% a carico del lavoratore);

2) associazioni, enti e società promosse, costituite o partecipate dalle Organizzazioni sottoscrittrici (quota mensile EBNA a lavoratore data anche qui dalla somma del fisso di 7,65 + lo 0,60%);

3) le imprese non classificate come artigiane, inquadrate in un CSC INPS diverso da 4, che applicano CCNL che prevedono l'adesione alla bilateralità ed hanno da 1 a 5 dipendenti (quota EBNA data anche in questo caso dalla somma del fisso di 7,65 + lo 0,60%, a finanziamento di una nuova prestazione della bilateralità ordinaria analoga a quelle erogate da FSBA);

4) le imprese non classificate come artigiane, inquadrate in un CSC INPS diverso da 4, che applicano CCNL che prevedono l'adesione alla bilateralità ed hanno almeno 6 dipendenti, essendo obbligate al versamento al FIS (il Fondo di integrazione salariale dell'INPS) devono versare all'EBNA la quota mensile fissa di 10,42 euro a lavoratore, così come le aziende che sono soggette alla disciplina della Cassa integrazione guadagni (Titolo I, D.Lgs. 148/2015).

L'accordo ha disciplinato anche il caso dell'obbligazione alternativa all'adesione alla bilateralità artigiana.
Il versamento EBNA è unico ed obbligatorio e comprende l'adesione a FSBA, il Fondo nazionale le cui prestazioni di sostegno al reddito per mancanza di lavoro derivano da un obbligo legislativo.
Le imprese che non aderissero al sistema della bilateralità artigiana nel suo complesso decidendo invece di versare ai propri dipendenti gli importi dovuti a titolo di Elemento Aggiuntivo della Retribuzione quale obbligazione alternativa al versamento all'EBNA (25 euro) ed a San.Arti. (ulteriori 25 euro), devono comunque:
1) effettuare regolarmente il versamento mensile EBNA su F24 (rigo unico, parte fissa + parte variabile);
2) riconoscere regolarmente ai propri dipendenti la doppia obbligazione alternativa;
3) garantire ai propri dipendenti le medesime prestazioni erogate dalla Bilateralità e da San.Arti.; questo perché sia gli importi dell'obbligazione alternativa che le prestazioni erogate dagli istituti bilaterali previsti dagli accordi e dai contratti collettivi sono a tutti gli effetti un diritto contrattuale dei lavoratori, come confermato anche da due sentenze emesse il 12 novembre 2014 dal Tribunale di Bergamo.
Le imprese rientranti in questa casistica e che ottemperino a tutti e tre i punti sopra indicati potranno così chiedere all'Ente Bilaterale territorialmente competente la restituzione della quota fissa dovuta a titolo di EBNA, meno 2 euro annui che sono destinati al funzionamento di FSBA; sarà l'EBNA ad indicare la procedura di rimborso da adottare in questi casi.

Testo integrale dell'Accordo Interconfederale nazionale del 7 febbraio 2018