FSBA ha pubblicato le nuove procedure per la cassa integrazione

(21/10/2020) In data odierna il Fondo nazionale FSBA ha pubblicato le nuove procedure per le seconde 18 settimane di cassa integrazione, iniziando così ad adeguare il sistema alle novità introdotte dal Decreto Agosto n. 104 del 14 agosto 2020 e dalla Circolare INPS n. 115 del 30 settembre 2020.

Prime 18 settimane: si sono chiuse inderogabilmente per tutti alla data del 12 luglio 2020. Eventuali giorni residui non possono essere cumulati con le settimane successive di cassa integrazione.

Seconde 18 settimane: possono riguardare il periodo dal 13 luglio al 31 dicembre 2020. Per le prime 9 settimane restano valide le domande FSBA già presentate, che vengono tutte prorogate con durata fino al 31 dicembre 2020. Con cadenza mensile FSBA autorizza il periodo rendicontato. Al raggiungimento delle giornate disponibili per le prime 9 settimane (45, 54 o 63 giornate a seconda della distribuzione settimanale dell’orario lavorativo aziendale) SINAWEB riterrà le stesse complessivamente autorizzate e varierà di conseguenza in automatico la data di fine domanda.
Per le domande relative alle seconde 9 settimane seguiranno da parte di FSBA successive indicazioni in linea con le procedure in corso di definizione da parte del Ministero.
Diritto soggettivo. Hanno diritto alle seconde 18 settimane di cassa integrazione FSBA tutti i lavoratori (esclusi i lavoranti a domicilio, i quali hanno diritto alla CIG in deroga) che risultavano già assunti alla data del 13 luglio 2020. Per inserire nuovi dipendenti nelle domande FSBA esistenti occorre scrivere ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. dettagliando la propria richiesta.
Proroga. Le aziende artigiane che avevano presentato per errore domanda di CIG in deroga alla Regione possono fare domanda di FSBA entro e non oltre il 31 ottobre 2020 (la precedente scadenza era fissata nel 30 settembre 2020), accettando l’autodichiarazione proposta da SINAWEB e caricando il documento attestante il rifiuto della Cig da parte di Regione o INPS.
IMPORTANTE. Per le nuove rendicontazioni (escluse quelle dei mesi di luglio, agosto e settembre) viene ripristinato il termine perentorio stabilito dal Regolamento di FSBA: è obbligatorio cioè rendicontare entro il giorno 30 del mese successivo a quello che viene rendicontato. Ad esempio, ottobre 2020 potrà essere rendicontato in SINAWEB soltanto entro e non oltre il 30 novembre 2020.
Oltre tale termine sarà impossibile rendicontare e decadrà la richiesta di cassa integrazione per la mensilità non rendicontata entro i termini previsti.

Cliccando sui link seguenti potete scaricare dal sito di FSBA:
1) le Procedure Covid19 aggiornate
2) il Manuale operativo sulle seconde 18 settimane
Per prendere adeguata visione di tutte le novità in essere vi invitiamo gentilmente a leggere nella sua interezza l’articolo che segue, cliccando sul tasto "Leggi Tutto".

 

Aziende che non avevano presentato domanda FSBA per le prime 18 settimane
Le aziende che non avevano presentato domande nel periodo 23 febbraio/12 luglio 2020 possono presentare una domanda FSBA COVID19. In questo caso dev’essere redatto ed allegato l’accordo sindacale regolarmente datato, timbrato e firmato da azienda e sindacato.
Come per ogni domanda FSBA occorre richiedere il ticket INPS: è necessario andare nella sezione UniEmens del portale dell’INPS e chiedere il ticket per assegno ordinario FSBA. Il ticket INPS, unitamente al codice evento AOA, va utilizzato anche negli UniEmens dei lavoratori inseriti in pratiche FSBA. Tale adempimento è fondamentale per consentire a FSBA di versare all’INPS la contribuzione correlata, garantendo ai lavoratori la copertura pensionistica relativa alle settimane di cassa integrazione FSBA.
Possono essere presentate domande FSBA per lavoratori assunti prima del 13 luglio 2020.
La data di fine domanda è inizialmente per tutti quella del 31 dicembre 2020, ma SINAWEB la aggiornerà poi in automatico una volta che sarà stata raggiunta la durata massima prevista delle 9 settimane (45, 54 o 63 giornate a seconda della distribuzione settimanale dell’orario lavorativo aziendale).

Domande di assegno ordinario FSBA per chi ha terminato le prime 18 settimane prima del 12 luglio 2020
Chi ha terminato le prime 18 settimane già prima della data del 12 di luglio può fare domanda di assegno ordinario FSBA (quindi non domanda Covid19/Coronavirus!) per i giorni non pagabili come Covid19 e compresi tra il 30 giugno ed il 12 luglio 2020.
Tale domanda può già essere presentata e deve essere protocollata in SINAWEB entro il 30 ottobre 2020.
Sarà direttamente il Fondo nazionale FSBA a farsi carico del pagamento delle ore di cassa integrazione comprese nelle domande di questa tipologia, che non rientrano tra quelle pagabili con fondi pubblici.

Correzione di rendicontazioni errate in SINAWEB
Nei prossimi giorni un’implementazione del sistema consentirà agli utenti di rettificare le rendicontazioni errate in SINAWEB, anche a seguito dell’erogazione delle prestazioni (vedi pag. 9 delle Procedure Covid19).

Email dell’INPS su Comunicazione Autorizzazione e Codice Conguaglio
Nei giorni scorsi l’INPS ha inviato ad innumerevoli utenti delle email relative a “Comunicazione Autorizzazione e Codice Conguaglio”. In realtà si tratta di un equivoco: tali email evidenziano soltanto la presa in carico da parte dell’INPS della gestione delle posizioni dei singoli lavoratori ai fini del calcolo della contribuzione correlata, che è l’adempimento pensionistico specifico per FSBA e che è a carico del Fondo nazionale FSBA.
Nel caso delle pratiche FSBA dunque non vi sono adempimenti da compiere in relazione alle comunicazioni sopra citate. E’ sufficiente che, in tutte le pratiche FSBA eventualmente presentate dal 2016 ad oggi, siano stati a suo tempo correttamente indicati negli UniEmens dei lavoratori il ticket INPS, il codice evento (AOA per assegno ordinario o coronavirus, ASA per assegno di solidarietà) ed il numero di ore FSBA fatte nei vari giorni. Se ciò non è stato fatto, andranno corretti gli UniEmens inviandoli quindi nuovamente all’INPS. I singoli ticket INPS univoci per ogni pratica possono essere reperiti all’interno di SINAWEB nel dettaglio di ogni pratica FSBA.
L’equivoco relativo alle email inviate dall’INPS deriva dal fatto che la comunicazione nasce per segnalare alle imprese destinatarie di CIG, o comunque di fondi interni INPS, la possibilità di reperire un codice conguaglio tipico di tali prestazioni, ma non necessario per quanto riguarda FSBA. L’INPS ha momentaneamente bloccato l’invio di queste comunicazioni, al fine di introdurre una frase che chiarisca meglio lo scopo dell’email.

Esonero contributivo
Anche le aziende artigiane rientrano tra quelle a cui può spettare l'esonero contributivo (Circolare INPS n. 105 del 18/09/2020).

Pagamenti della cassa integrazione FSBA: il punto sulle prime 18 settimane
In data 5 ottobre 2020 sono arrivate al Fondo nazionale FSBA le risorse stanziate dal Decreto Agosto in relazione alla cassa integrazione per periodi precedenti al 13 luglio 2020. Con tali risorse è stato possibile, in tutta Italia, completare il pagamento di maggio e pagare la cassa integrazione di giugno alla maggior parte degli aventi diritto. In relazione alle prime 18 settimane di cassa integrazione sono necessarie ulteriori risorse pubbliche che consentano di completare il pagamento di giugno (in Toscana riguarda quasi 2.000 lavoratori) e di erogare la cassa integrazione del periodo 1/12 luglio 2020 (circa 21mila lavoratori in Toscana).
Ad oggi FSBA ha erogato in Italia prestazioni con causale Covid19 per 1 miliardo e 412 milioni di euro in favore di oltre 800mila lavoratori e 212mila aziende.
Ricordiamo che, nell’ambito della cassa integrazione per l’artigianato, l’EBRET ha solo il compito di esaminare e di autorizzare il pagamento delle pratiche FSBA presentate in Toscana. I pagamenti vengono effettuati da parte del Fondo nazionale FSBA, il quale può procedere soltanto ogni volta che il Ministero bonifica a FSBA le necessarie risorse pubbliche.
Il pagamento da parte di FSBA avviene sul conto corrente dell’azienda, la quale è quindi tenuta ad inserire nella prima busta paga utile gli importi ricevuti da parte di FSBA, assoggettandoli soltanto a trattenute fiscali.

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