"I ritardi nei pagamenti della cassa integrazione sono intollerabili, la politica si attivi"

(22/4/2021) "La politica si attivi, i lavoratori dell’artigianato attendono la cassa integrazione da mesi: per il 2021 non è stato ancora pagato un euro di cassa integrazione, è un dramma sociale!". A lanciare l’allarme è Mario Catalini, Presidente dell’EBRET, che è l’Ente bilaterale che autorizza i pagamenti della cassa integrazione artigiana FSBA in Toscana: "Siamo di fronte ad un dramma sociale creato dalla burocrazia, abbiamo milioni di euro di pagamenti già autorizzati per il 2021 che però non diventano bonifici per i lavoratori perché dal Ministero ancora non sono arrivate al Fondo nazionale FSBA le necessarie risorse, tra l’altro già stanziate da Leggi e Decreti".
Cliccando su questo link potete scaricare (in pdf) il comunicato stampa dell'EBRET.

COMUNICATO STAMPA EBRET - 22 aprile 2021

FIRENZE. Così proprio non va. Aprile è quasi finito ed i lavoratori dell’artigianato di tutta Italia ad oggi non hanno ancora percepito un euro di cassa integrazione relativamente all’anno 2021.
“Siamo di fronte a ritardi intollerabili causati da una burocrazia che resta cieca di fronte ai bisogni della gente”, dichiara il Presidente dell’EBRET Mario Catalini. “Più volte in questi mesi abbiamo lanciato l’allarme per la situazione di disagio sociale che tutti questi ritardi intollerabili stanno creando. Non c’è più un solo giorno da perdere. Chiediamo agli attori della politica regionale e nazionale di attivarsi nel più breve tempo possibile per sbloccare una situazione ormai insostenibile. Nella sola Toscana sono oltre 20mila i lavoratori dell’artigianato che attendono la cassa integrazione, ma il problema riguarda l’artigianato di tutta Italia”.
“Abbiamo milioni di euro di pagamenti già autorizzati per il 2021 - prosegue Catalini -, che però non diventano bonifici per i lavoratori perché dal Ministero ancora non sono arrivate al Fondo nazionale FSBA le necessarie risorse, tra l’altro già stanziate da Leggi e Decreti. Ma quanto dobbiamo aspettare ancora?”.
Com’era lecito aspettarsi, la pandemia ha prodotto conseguenze drammatiche sull’economia e sulla società, con un ricorso massiccio alla cassa integrazione. Per il settore dell’artigianato nel 2020 sono stati in cassa circa 800mila lavoratori in tutta Italia, di cui 83mila toscani. A livello nazionale ciò ha significato un intervento per oltre 2 miliardi di euro, con quasi 300 milioni spesi nella sola Toscana, una delle regioni dove l’artigianato è risultato essere più in difficoltà.
Il comparto gestisce i propri ammortizzatori sociali mediante il Fondo bilaterale FSBA, che di fatto nell’emergenza Covid-19 fa da “Ente pagatore” per conto dello Stato e che inizialmente, per velocizzare le erogazioni, ha messo a disposizione il proprio patrimonio, circa 260 milioni di euro. Il finanziamento della cassa integrazione Covid-19 avviene però con l’intervento dello Stato, tramite trasferimenti realizzati in fasi successive a copertura delle necessità poste dalla pandemia.
Chiusi ormai i pagamenti per il 2020, l’attenzione è tutta sul 2021, dove gli stanziamenti ci sono ma i soldi ancora no.
Perché? “La colpa è della burocrazia che dilata a dismisura le tempistiche - spiega Catalini -. FSBA è tenuta a rendicontare il fabbisogno al Ministero prima di ricevere le risorse: tale meccanismo andrebbe invertito, con obbligo di rendicontazione ex post, non ex ante. La Legge di Bilancio 178/2020 poi ha stanziato le risorse necessarie per coprire le prime 12 settimane di cassa integrazione, ma con uno stanziamento cumulativo, che mette insieme FSBA con il Fondo dei lavoratori interinali. Ciò significa che per poter procedere occorre un Decreto Interministeriale che assegni le risorse. Mediamente il 75% di quanto stanziato va all’artigianato, il 25% viene indirizzato agli interinali. Tale Decreto però ad oggi non è ancora arrivato e le voci che giungono da Roma non ci lasciano tranquilli, in quanto pare che i tempi non saranno brevissimi. I lavoratori dell’artigianato hanno ricevuto come ultima mensilità quella di dicembre 2020, il ritardo è insostenibile ed ingiustificabile, soprattutto se consideriamo che si tratta di indennità assai contenute. Per questo come EBRET chiediamo di accelerare quanto più possibile le procedure affinché sia emanato il Decreto di assegnazione delle risorse, in maniera tale che si possano attivare tutti quegli ulteriori passaggi burocratici che consentano a FSBA, in tempi brevi, di entrare in possesso delle risorse necessarie per effettuare i pagamenti delle indennità, almeno quelle di gennaio e febbraio 2021. Ripeto, oltre 20mila lavoratori stanno aspettando da quattro mesi nella sola Toscana”.